Cos’è la Formazione finanziata? È uno strumento di grande importanza per le organizzazioni. Essa contribuisce allo sviluppo e all’arricchimento delle competenze dei dipendenti e allo stesso tempo prevede un sostegno economico che copre in maniera totale o parziale il costo dei programmi formativi che le aziende intendono implementare.
Che cos’è la Formazione finanziata?
L’espressione Formazione finanziata indica un insieme di percorsi formativi rivolti a gruppi di lavoratori o alle organizzazioni nella loro interezza, il cui costo è coperto (totalmente o parzialmente) da fondi pubblici o privati.
Questa tipologia di formazione comprende diverse modalità formative (corsi in aula, in modalità e-learning o blended learning) e può essere incentrata su aspetti tecnici, gestionali, digitali, normativi o legati alle competenze trasversali dei lavoratori.
Si tratta di uno strumento accessibile a tutte le tipologie di imprese e permette a queste ultime di coprire una vasta gamma di spese, come ad esempio il coinvolgimento di docenti qualificati, l’acquisto del materiale didattico, la progettazione dei corsi e l’utilizzo di specifiche strutture.
Quali sono i canali di finanziamento?
Per capire cos’è la formazione finanziata, bisogna conoscere i suoi canali di finanziamento. I contributi che la rendono possibile provengono da diverse entità, sia pubbliche che private.
I Fondi Paritetici Interprofessionali
Un attore fondamentale nell’ambito della Formazione finanziata è rappresentato dai Fondi Paritetici Interprofessionali. Cos’è la formazione finanziata di questi fondi e come funziona? Si tratta di fondi nazionali istituiti con lo specifico obiettivo di finanziare la formazione continua dei lavoratori dipendenti delle imprese aderenti. Sono promossi e costituiti da organizzazioni rappresentative delle parti sociali, ovvero sindacati e associazioni datoriali.
L’iscrizione a questi fondi è volontaria e gratuita ed è gestita dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale). Sulla base della legge n.388 del 2000 (“Legge finanziaria 2001”), le risorse finanziarie di questi fondi derivano dalle trattenute dello 0,3% applicate sulla busta paga di ogni dipendente. Tutte le aziende iscritte ai Fondi Interprofessionali possono accedere alle risorse in misura proporzionale al numero dei loro dipendenti per sviluppare attività nell’ambito della formazione continua.
Esistono diverse tipologie di fondi, specializzati nei diversi settori economici e/o in relazione alla grandezza delle imprese aderenti. Alcuni esempi sono Fondimpresa (destinato alla formazione dei lavoratori delle imprese industriali), Fondir (destinato ai dirigenti del settore terziario) e Foncoop (destinato ai lavoratori delle imprese cooperative).
Gli altri erogatori di Formazione finanziata
Oltre ai fondi specificamente costituiti per il sostegno alla formazione dei lavoratori, anche altri attori erogano contributi per finanziare le attività formative. Cos’è che rende unici gli erogatori di formazione finanziata e quali sono? I principali sono:
- Unione Europea. L’UE finanzia formazione professionale attraverso diversi programmi e fondi che si pongono l’obiettivo di sostenere l’occupazione, l’inclusione sociale e l’innovazione. Uno degli strumenti principali in tal senso è il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) che co-finanzia progetti nazionali, regionali e locali legati all’occupazione, alla formazione professionale e all’inclusione sociale.
- Camere di commercio. Le Camere di commercio diffuse sul territorio italiano pubblicano periodicamente bandi dedicati alle imprese per finanziare progetti di formazione.
- Regioni. Anche le Regioni pubblicano bandi per il finanziamento di progetti formativi. In particolare, questi enti sono chiamati a gestire fondi europei e nazionali come lo stesso FSE+ o il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
- Enti Bilaterali. Si tratta di organismi privati istituiti dalla contrattazione collettiva tra datori di lavoro e organizzazioni sindacali che svolgono diverse funzioni in materia di diritto del lavoro. Tra le competenze di questi enti rientra anche la promozione e la programmazione di attività formative all’interno delle aziende.
Come si accede alla Formazione finanziata?
Le risorse destinate alla formazione rappresentano una grande opportunità per le imprese. Per sfruttare tale possibilità e raggiungere gli obiettivi sperati è però necessario considerare alcuni aspetti fondamentali. In primis, l’azienda è chiamata a valutare attentamente le sue esigenze di formazione. In questo modo può predisporre o scegliere piani formativi coerenti con le proprie necessità.
Sulla base di queste valutazioni le organizzazioni intraprendono la ricerca delle opportunità di finanziamento più adatte. In questa fase è cruciale valutare i requisiti e i criteri di ammissibilità di ciascun programma.
Cos’è cruciale nella formazione finanziata? Il passaggio decisivo è rappresentato dalla presentazione della domanda di accesso alle risorse in cui deve essere illustrato il progetto formativo che l’organizzazione intende implementare (destinatari, obiettivi e altri dettagli sul piano di formazione come la durata e la modalità di erogazione).
L’ente erogatore valuterà la richiesta e, nel caso in cui la ritenga idonea, ne comunicherà l’approvazione dando indicazioni sui passi da seguire per ottenere effettivamente il finanziamento. L’azienda potrà quindi avviare il percorso formativo monitorandone il progresso e i risultati. Spesso, infatti, gli enti finanziatori richiedono report periodici oltre a una rendicontazione a conclusione dell’attività.
Si tratta di un processo complesso e per questo motivo molte organizzazioni si rivolgono ad enti di formazione accreditati o a società di consulenza che affiancano le aziende nelle varie fasi del processo (dalla progettazione alla rendicontazione).
Conclusione
In conclusione, abbiamo capito cos’è la Formazione finanziata: un’opportunità strategica per le imprese che vogliono investire sullo sviluppo delle competenze interne senza gravare eccessivamente sul bilancio aziendale. In un contesto lavorativo in continua evoluzione, poter contare su strumenti che rendono sostenibile la crescita professionale dei dipendenti può trasformarsi un vantaggio competitivo significativo. Accedere a questi finanziamenti richiede un’attenta pianificazione e un’approfondita conoscenza delle risorse disponibili, ma con il giusto supporto è possibile strutturare percorsi formativi mirati e di reale impatto sul lungo periodo.
Bibliografia
Colombo Laura, 2012. Finanziare la formazione continua. Fondi Interprofessionali, dispositivi nazionali e programmi europei. Quali sono e come usarli in modo efficace, in funzione degli obiettivi aziendali. Franco Angeli
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Fondi alle imprese per la formazione continua