Una nota realtà del settore assicurativo ha deciso di avviare un percorso di job crafting incentrato su consapevolezza e responsabilizzazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle relazioni interne e il senso di squadra.
A seguito di rilevanti trasformazioni organizzative, una nota realtà del settore assicurativo ha scelto di investire in un intervento mirato di team building. L’obiettivo era rafforzare l’engagement, il senso di appartenenza e la capacità individuale di agire in modo proattivo all’interno del proprio ruolo.
Dopo un periodo prolungato di cambiamenti – accelerati dall’evoluzione del lavoro ibrido e da nuove richieste in termini di performance e adattabilità – è emersa l’esigenza di creare uno spazio strutturato di riflessione e confronto tra colleghi. Un momento in cui i collaboratori potessero fermarsi, rileggere il proprio contributo professionale e riscoprire il significato del lavoro quotidiano, sia a livello individuale sia collettivo.
L’obiettivo non era quello di proporre un’attività di team building tradizionale, bensì di avviare un percorso di job crafting incentrato sulla consapevolezza e sulla responsabilizzazione diffusa, capace di generare un cambiamento autentico e sostenibile nel modo di vivere il ruolo e le relazioni professionali.
L’analisi preliminare ha evidenziato alcuni bisogni chiave.
In primo luogo, è emersa una riduzione percepita del senso di agency individuale, con il rischio di un approccio prevalentemente reattivo al lavoro. Parallelamente, si è riscontrata una parziale disconnessione dal significato del proprio ruolo, nonostante posizioni strutturate e ad alto contenuto di responsabilità.
È emersa inoltre la necessità di rafforzare la qualità delle relazioni interne e il senso di squadra. Il contesto, infatti, è diventato più frammentato dalla diffusione del lavoro da remoto e dai nuovi assetti organizzativi.
L’organizzazione ricercava quindi un intervento di job crafting capace di tenere insieme dimensione psicologica e dimensione organizzativa, valorizzando l’autonomia delle persone senza perdere di vista obiettivi, performance e cultura aziendale.
La soluzione è stata progettata come un’esperienza di team building trasformativo, fondata sui principi del job crafting e sviluppata attraverso metodologie esperienziali ad alto coinvolgimento.
L’intervento si è concretizzato in un evento immersivo, costruito su misura rispetto al contesto aziendale e al profilo dei partecipanti, che ha alternato momenti di riflessione individuale, esercitazioni di gruppo e attività di facilitazione.
Il percorso ha guidato i partecipanti nell’esplorazione delle tre dimensioni chiave del job crafting:
Le attività sono state progettate per favorire introspezione, dialogo autentico e condivisione, creando un clima di fiducia e apertura che ha facilitato l’emergere di insight personali e collettivi.
L’intervento di job crafting ha generato riscontri positivi già nel breve periodo, in particolare in termini di consapevolezza e qualità della riflessione individuale e collettiva. I partecipanti hanno riportato una maggiore chiarezza rispetto ai propri driver professionali e al modo in cui il proprio ruolo si inserisce nel contesto organizzativo.
Nel confronto emerso durante e dopo l’esperienza, si è osservata una più marcata disponibilità al dialogo e una maggiore attenzione alla dimensione relazionale del lavoro. In diversi casi, il percorso ha favorito una rilettura più attiva del proprio ruolo e dei margini di autonomia percepiti nella gestione delle attività quotidiane.
Le rilevazioni qualitative post-evento hanno evidenziato un rafforzamento della percezione di coinvolgimento e una maggiore apertura verso comportamenti proattivi, insieme a una percezione più positiva del clima di collaborazione all’interno del team. L’approccio esperienziale ha consentito di avviare un processo di cambiamento graduale, senza forzature, fondato sull’ascolto, sul confronto e sulla partecipazione attiva delle persone.
Il progetto ha dimostrato come il job crafting possa rappresentare una leva concreta ed efficace per accompagnare le persone in una rilettura più consapevole del proprio ruolo, del contributo professionale e delle relazioni di lavoro, soprattutto in contesti complessi e in fase di cambiamento.
Interventi di questo tipo, se inseriti all’interno di un più ampio percorso di sviluppo organizzativo, possono favorire un maggiore allineamento tra bisogni individuali e obiettivi aziendali, sostenendo nel tempo livelli più elevati di engagement e qualità della collaborazione.
L’approccio adottato, che integra competenze di facilitazione, ascolto e lettura delle dinamiche organizzative, ha consentito di creare uno spazio strutturato di riflessione e confronto. Uno spazio in cui le persone hanno potuto esplorare in modo guidato il proprio modo di vivere il lavoro, attivando un processo di consapevolezza coerente con la cultura e il contesto organizzativo di riferimento.