Nelle startup, la crescita del business e quella dell’organizzazione HR non sempre procedono alla stessa velocità. Mentre aumentano clienti e complessità operativa, spesso la gestione delle risorse umane continua a essere affidata direttamente ai founder e ai manager. Arriva però un momento in cui il “buon senso” non basta più: servono processi e competenze capaci di accompagnare lo sviluppo dell’azienda.
È proprio questa la sfida che ha affrontato Fler, brand premium di personal care nato nel mondo della depilazione e oggi in forte espansione.
In questo nuovo HR Talk abbiamo intervistato Allegra Violante, Co-Founder & CEO dell’azienda, per approfondire il percorso che ha portato il team a strutturare la funzione HR e il contributo che un Temporary HR Manager ha dato nel costruire un’organizzazione più solida e pronta a sostenere la crescita futura.
Allegra, ci racconti brevemente il tuo percorso e come nasce Fler?
Allegra, come la maggior parte degli imprenditori, non si immaginava di fare questo nella vita: «Non sono una di quelle persone che da piccola sapeva già di voler fare l’imprenditrice, anzi, per parecchio tempo ho avuto le idee piuttosto confuse. Mi sono iscritta ad economia a Milano perché mi sembrava il percorso che lasciava più porte aperte. Poi mi sono trasferita negli Stati Uniti, dove ho fatto un MBA e successivamente ho lavorato in una startup early stage».
Ed è proprio da lì che ha iniziato davvero a capire cosa la appassionava: «Mi piaceva vedere persone costruire qualcosa da zero, testare idee, cambiare direzione quando serviva, imparare facendo».
L’idea di Fler arriva proprio durante quel periodo in America: «Avevo scoperto alcuni brand che stavano trasformando categorie molto tradizionali in esperienze completamente nuove. Mi sono resa conto che la depilazione era rimasta una delle poche categorie che nessuno aveva davvero ripensato».
A quel punto Allegra ha iniziato a studiare il mercato e a parlare con centinaia di persone: «Più ascoltavamo, più emergeva un paradosso: era una routine diffusissima, ma quasi invisibile. Nessuno sembrava avere un rapporto positivo con quei prodotti. Non c’era attenzione all’esperienza, al design e al modo in cui le persone vivevano quella routine. Da lì è nata Fler».
Di cosa si occupa Fler e in quale fase di sviluppo si trova oggi?
Fler è un brand premium di personal care che nasce nel mondo della depilazione e che oggi si sta progressivamente espandendo in altre categorie legate alla cura del corpo.
«Siamo partiti come brand fortemente digitale e oggi siamo presenti in oltre 1.000 punti vendita tra profumerie, farmacie, department store e drugstores. Siamo in una fase di forte crescita e consolidamento: da una parte continuiamo ad ampliare la distribuzione e la gamma prodotti, dall’altra stiamo lavorando per costruire una struttura aziendale sempre più solida».
Hai fondato Fler a soli 27 anni: com’è stata questa esperienza e quali sono state le principali sfide che hai dovuto affrontare nella fase iniziale?
Fondare una startup non è facile. Ancor meno nel contesto attuale, dove la velocità è la chiave e rimanere indietro può frenare (o addirittura fermare) notevolmente la crescita. E questo non vale solo per il business, ma anche per l’acquisizione di competenze manageriali.
Infatti, come ammette Allegra: «All’inizio la sfida più grande è stata imparare tutto molto velocemente. Quando fondi una startup ti ritrovi a occuparti contemporaneamente di prodotto, marketing, operations, raccolta fondi, vendite e gestione delle persone, e non esiste un manuale».
Continuando, Allega ci racconta: «Nei primi anni il focus era soprattutto sul prodotto e sulla crescita. Con il tempo però ho capito che costruire un’azienda significa soprattutto costruire un’organizzazione e un team, e sicuramente imparare a gestire persone, aspettative e percorsi di crescita è la parte più complessa».
In quale momento avete iniziato a percepire la necessità di strutturare maggiormente la funzione HR nella startup? Quali difficoltà stavate vivendo lato persone e organizzazione?
Come sottolinea Allegra, più un’azienda cresce più c’è necessità di organizzare le persone al suo interno: «Credo che il momento sia arrivato quando il team ha iniziato a crescere e ci siamo resi conto che non bastava più gestire le persone “a buon senso”. Eravamo io ed i manager ad occuparci di recruiting, onboarding, feedback, gestione delle dinamiche del team, ed è normale nelle prime fasi di una startup».
A un certo punto però, questa gestione risultava troppo limitante: «Ho capito che non sono una professionista HR e che gestire le persone richiede competenze specifiche, tempo, metodo e continuità. Le persone vanno seguite, accompagnate, aiutate a crescere».
Per questo Allegra è arrivata a una conclusione determinante per Fler: «In quel momento l’azienda aveva bisogno di una figura dedicata che portasse struttura e competenze che noi non avevamo internamente, perché volevamo costruire un’organizzazione capace di sostenere la crescita futura».
Cosa vi ha portato a scegliere un servizio di Temporary HR rispetto ad altre soluzioni più tradizionali?
Per Allegra, un motivo risalta tra tutti gli altri: «La flessibilità è stata sicuramente uno degli aspetti principali. Abbiamo momenti molto diversi durante l’anno: fasi in cui stiamo assumendo e quindi recruiting e onboarding diventano prioritari. Altri momenti invece in cui il focus si sposta su performance review, sviluppo organizzativo o supporto ai manager».
È proprio per questa eterogeneità – tipica degli ambienti di startup – che Fler ha scelto il Temporary HR: «Avere una figura temporary ci permette di adattare il livello di supporto alle esigenze reali dell’azienda senza dover necessariamente inserire subito una figura HR full-time. Per noi è stato il modo più efficace per avere competenze senior all’interno, mantenendo però una struttura flessibile».
Perché avete scelto Blooming Areté come partner per questo percorso?
La scelta della nostra società è stata guidata da diversi elementi: «C’è stato subito un ottimo feeling. Cercavamo competenze e professionalità, ma anche persone con cui potessimo costruire un rapporto di fiducia».
In particolare, la nostra conoscenza del mondo delle startup e della sua gestione HR è stata ciò che ci ha permesso di lavorare così in sintonia: «Una cosa che abbiamo apprezzato molto è che conoscono bene il mondo delle startup, che non funziona come una grande corporate e spesso le soluzioni che funzionano in aziende molto strutturate non sono necessariamente adatte a un contesto come il nostro».
In Blooming Areté, Allegra conferma di aver trovato «persone molto preparate ma anche capaci di capire la nostra fase di crescita e adattare gli strumenti alla realtà di Fler».
Come si è inserita concretamente la figura di Temporary HR nella startup e su quali ambiti avete lavorato maggiormente insieme?
L’inserimento è stato operativo e proattivo fin da subito: «Abbiamo iniziato identificando le aree più importanti su cui lavorare, soprattutto quei processi che fino a quel momento gestivamo in modo piuttosto informale (recruiting, onboarding, momenti di feedback, percorsi di crescita, supporto ai manager e organizzazione delle performance review)».
L’obiettivo dichiarato, infatti, «era creare processi chiari che aiutassero le persone a lavorare meglio e a capire quali fossero le opportunità di crescita».
Quali cambiamenti concreti avete osservato in termini di processi HR, gestione delle persone e supporto alla crescita del business?
Già dopo un paio di mesi sono stati osservati cambiamenti concreti: «Sicuramente oggi abbiamo molta più chiarezza sui ruoli, sugli obiettivi, sui percorsi di crescita e sulle responsabilità delle persone».
E lo stesso ruolo di Allegra si è evoluto: «L’altro beneficio molto importante è che ha alleggerito molto me come CEO, perché prima molte decisioni e molte attività operative legate alle persone passavano da me o dai manager di riferimento».
Infatti, per una startup come la sua, «avere una figura HR di riferimento ha permesso di delegare una parte importante di queste attività e di avere qualcuno con cui confrontarmi su temi che non rientrano necessariamente nelle mie competenze. Questo mi ha consentito di dedicare più tempo agli aspetti strategici del business sapendo che la parte people era seguita con l’attenzione che merita».
La Temporary HR Manager che vi segue ha un forte background nel settore Life Science; secondo te quanto è stato importante avere un partner con una conoscenza specifica del settore?
Ciò che contraddistingue Mariangela Del Prete, la Temporary HR Manager, oltre la sua conoscenza del settore, è la sua expertise del contesto startup: «Credo che l’aspetto più importante sia stato l’esperienza maturata nella gestione delle persone e di realtà simili alla nostra. Quello che cercavamo era qualcuno capace di aiutarci a costruire una funzione HR adatta a una startup in crescita».
Questo perché le startup pongono sfide HR uniche, soprattutto per i manager: «Molti dei nostri manager sono molto giovani e stanno affrontando per la prima volta sfide legate alla leadership e alla gestione di team, per cui avere una figura che potesse affiancarli e supportarli in questo percorso è stato molto importante. Credo che questa componente umana abbia avuto un impatto molto concreto sulla crescita dell’organizzazione».
Consiglieresti un servizio di Temporary HR ad altre startup, e in quali momenti secondo te fa davvero la differenza?
La risposta per Allegra è chiara: «Assolutamente sì, lo consiglierei soprattutto in quel momento in cui l’azienda non è più una realtà di pochissime persone ma non è ancora abbastanza grande da avere una funzione HR full time».
Come sottolinea, infatti, per una startup questa è una fase delicata «perché spesso il business cresce più velocemente dell’organizzazione, e avere qualcuno che aiuta a mettere ordine, costruire processi e accompagnare i manager nella gestione delle persone fa una grande differenza e permette di evitare molti errori che normalmente si fanno crescendo».
L’esperienza di Fler dimostra come, per una startup in fase di crescita, investire tempestivamente nella gestione HR possa fare la differenza. Quando il business accelera, infatti, il rischio è che processi e ruoli rimangano indietro rispetto all’evoluzione dell’organizzazione.
L’introduzione di una Temporary HR Manager ha permesso a Fler di costruire maggiore chiarezza organizzativa, supportare manager e collaboratori nei percorsi di crescita e liberare tempo prezioso per il management. Un esempio concreto di come una startup possa strutturare la propria funzione HR in modo graduale e flessibile, mantenendo quella capacità di adattamento che rappresenta spesso uno dei principali fattori di successo delle realtà innovative.
Ringraziamo Allegra Violante per aver condiviso la sua esperienza e la visione che guida la crescita di Fler. La sua testimonianza evidenzia come, anche nelle realtà di startup, investire tempestivamente nella gestione delle persone possa rappresentare un fattore decisivo per sostenere lo sviluppo del business nel lungo periodo.






