Green Branding: la trasformazione della Brand Identity

Tra Brand Identity e Green Identity

Brand Identity

Marty Neumeier, autore di “The Brand Gap“, definisce la brand identity come “l’espressione esteriore di un marchio, compreso il suo logo, il nome, le comunicazioni e l’aspetto visivo”.

La brand identity si riferisce all’immagine che un soggetto (azienda, negozio o privato) vuole promuovere di sé stesso al proprio pubblico, racchiudendo tutti gli aspetti grafici e visivi, dal logo allo stile del sito internet, fino ai contenuti pubblicitari o di engagement.

Questa deve essere, quindi, frutto di una scelta cosciente sviluppata grazie ad attente analisi di mercato in base alle quali vengono poi prese decisioni strategiche. 

In definitiva, l’identità di marca è un modo per comunicare con il mondo, differenziarsi dalla concorrenza e creare un’esperienza di marchio che incoraggi le persone ad impegnarsi con la propria realtà.

È possibile identificare una serie di brand capaci di elevare l’identità del marchio a una vera propria forma d’arte (come Apple, LEGO o Levi’s).

Indipendentemente da questi casi eccezionali, una cosa è certa: se un’azienda vuole risultare competitiva e di successo, la creazione di una forte identità del marchio è un requisito obbligatorio. Quando si comunica con successo la propria identità di marca, si raggiungono meglio le persone e si formano forti relazioni di cui un’organizzazione ha bisogno per il successo a lungo termine. 

Come creare una forte brand identity?

Una forte brand identity deve essere efficace per tutti, sia per il team interno ad un’impresa che per le persone che interagiscono con esso (ad esempio, i clienti). Mentre ci si imbarca nel processo di creazione della brand identity, risulta necessario assicurarsi che sia:

  • Distintiva: differente dall’immagine dei concorrenti e attrattiva per i clienti, suggerendo un valore aggiunto;
  • Memorabile: con un importante impatto a livello visivo ed emotivo (es. Apple: la mela è così memorabile che necessita solo del logo e non del nome per essere riconosciuta);
  • Scalabile e flessibile: in crescita ed evoluzione con il marchio, infatti numerosi sono i casi di ristrutturazione del logo;
  • Coesiva: ogni pezzo è necessario e complementare agli altri per creare l’identità del marchio;
  • Facile da applicare: intuitiva, semplice, chiara, facile da usare per i designer e facilmente ricordabile dal pubblico.

Un aspetto della brand identity che ultimamente ha assunto grande rilevanza è quello delle tematiche green. Per questo il cosiddetto “green branding” sta diventando sempre più centrale ed importante nelle strategie aziendali.

Green Branding

Quando si parla di green branding si intende quell’insieme di pratiche e di tecniche utilizzate dalle imprese per far trasparire al pubblico i loro valori in linea con la tutela dell’ambiente.

In questo contesto il brand deve rispettare tutti i principi dello sviluppo sostenibile a 360 gradi, abbracciando sia i pro (valutazione positiva del  marchio) che i contro (inevitabile aumento delle spese generali per l’azienda).

Per incarnare i valori della sostenibilità è importante che le imprese costruiscano la propria brand identity tenendo in considerazione cinque aspetti chiave.

5 aspetti chiave per il Green Branding

Il primo è quello della mission: è fondamentale che le aziende specifichino fin dal principio i valori green alla base della propria strategia e visione del futuro.

Importanti sono anche gli aspetti più “concreti” delle scelte: il packaging deve necessariamente essere eco-friendly, i rivestimenti dei prodotti devono rifarsi al concetto di economia circolare, ovvero un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile, in modo da ridurre la produzione di rifiuti.

Le emissioni devono, anch’esse, incarnare la filosofia green, promuovendo quindi il pensiero zerowaste. Infine, un altro aspetto su cui puntare è la pubblicità: le imprese “verdi” devono necessariamente organizzare il loro advertising facendo leva su l’universo valoriale collegato alla sostenibilità, nel rispetto della propria mission.

Per fare ciò è possibile sfruttare anche l’immagine dei green influencer, ovvero coloro che basano la propria immagine e i propri contenuti nel trasmettere l’importanza di vivere il mondo in modo ecosostenibile.

Conclusione

In conclusione risulta quindi fondamentale nell’era moderna costruire una brand identity che rifletta i valori del nostro tempo, così da creare una connessione emotiva con il proprio pubblico che si sentirà coinvolto anch’esso nella mission aziendale e risulterà più recettivo verso i prodotti dell’azienda.

Bibliografia

Lawlor, J. (1998). Brand identity. Currents24(9), 16-23.

Sarkar, A. N. (2012). Green branding and eco-innovations for evolving a sustainable green marketing strategy. Asia-Pacific Journal of Management Research and Innovation8(1), 39-58.

Scopri gli altri articoli di Blooming Areté!

Realizzare i buoni propositi: una sfida possibile

I principi della comunicazione persuasiva

Quando il lavoro agile ci sta stretto

Le 4 P dell’HR: People, Place, Performance, Payroll