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Brainstorming: come creare idee di successo

Il Brainstorming, letteralmente tempesta di cervelli, fa riferimento ad un metodo che prevede un’intervista di gruppo, a basso grado di strutturazione, nella quale viene sfruttato il gioco creativo dell’associazione di idee. 

L’obiettivo del brainstorming è quello di far emergere nuove idee, dando maggiore rilevanza alla quantità. Si tratta di una tecnica creativa di gruppo basata sulla condivisione di idee volte a risolvere un problema: ogni incontro si focalizza su un argomento specifico e il fine è quello di far emergere il maggior numero di idee possibili. 

Il Brainstorming trova la sua massima utilità nella fase iniziale di risoluzione delle difficoltà, quando occorre raccogliere diverse proposte volte alla soluzione finale del problema. Simile al coworking, può essere considerato come strumento volto a creare collaborazioni e sinergie tra i membri di uno stesso team. 

Caratteristica del Brainstorming è quella di creare un clima informale e rilassato, proprio per incoraggiare tutti i partecipanti ad esprimere anche le idee più bizzarre. La libertà di pensiero è una condizione necessaria durante il Brainstorming, è buona prassi evitare critiche di ogni tipo che rischierebbero di inibire la creatività dei partecipanti.

È consigliata la presenza di un moderatore, che guidi la discussione contribuendo a stimolare ulteriormente la fuoriuscita di idee, rendendo i risultati più interessanti. Una moderazione ben fatta svolge un ruolo chiave per un Brainstorming di successo, pertanto è fondamentale che i moderatori siano propriamente formati. Dovranno categorizzare tutte le idee correttamente con l’aiuto, ad esempio, di una whiteboard e dovranno redigere un protocollo, per non correre il rischio di perdere durante il processo alcune idee o di demotivare i partecipanti. 

Successivamente alcune delle idee trapelate dall’incontro possono essere sviluppate e trasformate in soluzioni concrete, oppure dare vita ad ulteriori punti di partenza interessanti; il prodotto finale del brainstorming è l’associazione di più menti creative.

Le fasi del brainstorming sono le seguenti:

  1. Inizio: il Team Leader o moderatore introduce e spiega il problema o l’argomento ai membri del gruppo.
  2. Svolgimento: le persone iniziano ad esprimere le idee, ogni membro del team è incoraggiato a proporrne di nuove e sviluppare quelle degli altri. Nel frattempo il Team Leader annota quanto emerso.
  3. Conclusione: al termine dell’incontro, che generalmente dura dai 30 minuti ad un’ora, viene fatto un recap delle idee generate.
  4. Valutazione: le idee vengono valutate successivamente, arrivando a scegliere una soluzione efficace. 

La qualità del brainstorming migliora quando vengono seguite 4 regole di base: 

  • Evitare le critiche: nessuna idea proposta va criticata. 
  • Favorire la quantità: più idee vengono raccolte, meglio è.
  • Essere audaci e non censurarsi: le idee più folli possono essere le migliori.
  • Migliorare e far evolvere insieme le idee proposte.

Tutti i brainstorming hanno la stessa efficacia?

Bisogna fare un’importante distinzione tra brainstorming interattivo face to face e brainstorming nominale: nel primo caso viene svolto in gruppo e i partecipanti interagiscono in prima persona nell’esporre le idee; nel secondo ogni individuo lavora separatamente dagli altri nella fase di produzione delle idee.

Il brainstorming in gruppo interattivo faccia a faccia si è dimostrato meno efficace del brainstorming nominale, composto dallo stesso numero di  brainstormer che, però, lavorano singolarmente. Questo fenomeno è dovuto a vari fattori legati al gruppo e al tipo di compito, come preoccupazione di una valutazione da parte degli altri, blocco della produzione o confronti al ribasso. Un partecipante potrebbe sentirsi poco a suo agio nel presentare le sue idee a causa dell’ansia sociale oppure potrebbe verificarsi un fenomeno di pigrizia sociale, per cui i partecipanti possono non sentirsi responsabili del risultato finale del brainstorming. 

Tali effetti negativi dell’interazione faccia a faccia possono essere evitati, per esempio lavorando da remoto oppure scrivendo le idee. 

Allo stesso tempo, possono verificarsi vantaggi importanti nel brainstorming di gruppo quando gli altri membri sono una fonte di motivazione o di stimolazione cognitiva, aumentando così creatività e formazione di nuove idee. Inoltre, la presenza di moderatori formati aiuta nella gestione delle problematiche legate all’interazione e permette di migliorare la performance del gruppo. 

Un altro tema da tenere in considerazione riguarda la selezione dell’idea ottimale tra tutte quelle proposte, è emerso che, per quanto i gruppi nominali producano un maggior numero di idee, non c’era differenza nella qualità dell’idea selezionata dai due tipi di brainstorming. 

In entrambi i casi per aumentare la creatività si possono usare delle tecniche apposite: 

  • Silenzio: si basa sul non fornire linee guida e istruzioni concrete, la persona decide da sola come approcciarsi al processo di generazione dell’idea.
  • Linee evolutive: stimola il processo di generazione delle idee innescando i pensieri delle persone su come la forma attuale di un’idea o di un prodotto può trasformarsi nella successiva forma evolutiva.
  • Associazioni casuali: stimolano i pensieri associativi, ovvero partendo da un’idea anche casuale è possibile generare una serie pressoché illimitata di idee legate ad essa aumentando in tal modo il processo creativo.
  • SCAMPER: con tale termine si fa riferimento ad un metodo per generare soluzioni creative che si basa su: Sostituzione (sostituire qualcosa di accettato con qualcosa di nuovo), Combinazione (unire due o più elementi), Adattamento (cambiare una parte del tuo problema), Modifica (cambiare gli attributi del problema), Proposito (destinare il prodotto a un altro uso), Eliminazione (rimuovere uno o tutti gli elementi del soggetto, ridurlo alla sua funzionalità principale), Rovesciamento (cambiare la direzione o l’orientamento del soggetto), Riorganizzazione (modificare l’ordine delle operazioni o qualsiasi altra gerarchia coinvolta nel prodotto).

In conclusione, seguendo le regole e gli accorgimenti descritti in questo articolo, si può realizzare una sessione di brainstorming efficace per raccogliere una grande quantità di idee creative relativamente ad un problema, un progetto o un prodotto innovativo.

Martina Lamoretti, Alessia Meroni

Bibliografia

Ritter S.M. & Mostert N.M. (2018) How to facilitate a brainstorming session: The effect of idea generation techniques and of group brainstorm after individual brainstorm, Creative Industries Journal, 11:3, 263-277

Osborn, A. F. (1957). Applied imagination (1st ed.). New York: Scribner.

Putman, V. L., & Paulus, P. B. (2009). Brainstorming, brainstorming rules and decision making. The Journal of creative behavior, 43(1), 29-40.

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