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La Piramide di Maslow e il mondo del lavoro

Negli anni ‘50 Abraham Maslow, tra i principali esponenti della psicologia umanista, propose un modello motivazionale rappresentato da una piramide secondo il quale la soddisfazione dei bisogni più elementari è condizione necessaria affinché i bisogni superiori possano  emergere. 

Questo modello trova una sua applicabilità anche nel mondo del lavoro e delle organizzazioni. I bisogni fisiologici primari come mangiare, bere e dormire rimangono necessità che solo l’individuo singolo può soddisfare a fronte di una retribuzione sufficiente.  I bisogni superiori tra cui la possibilità di sperimentare rapporti affettivi interpersonali gratificanti, l’appartenenza all’organizzazione, la ricerca del riconoscimento personale e professionale nell’ambiente lavorativo e la realizzazione di un proprio progetto di vita, sono ulteriori aspetti su cui le organizzazioni e il contesto lavorativo hanno un ruolo fondamentale.

In particolare, ogni individuo ricerca nel proprio lavoro e nella propria azienda la possibilità di soddisfare diversi bisogni:

1. Bisogni fisiologici. Da un lato troviamo la necessità di ricevere un salario che permetta di soddisfare una serie di bisogni fisiologici di base (come l’acquisto di cibo, di indumenti e di un’abitazione in cui vivere), dall’altro c’è la necessità di soddisfare questi bisogni anche sul posto di lavoro, ad esempio tramite la garanzia di una pausa per poter pranzare o di un carico di lavoro che permetta le giuste ore di sonno.

2. Bisogni di sicurezza. Questi si riferiscono all’insieme di norme e comportamenti che garantiscono la protezione del collaboratore, sia da un punto di vista fisico che psicologico e alla necessità di sentirsi sicuri del proprio  lavoro e di poterlo mantenere nel tempo.

3. Bisogni di appartenenza. In questa categoria troviamo il bisogno di essere parte integrante di un gruppo in cui si condividono regole e politiche aziendali, valori e strategie e in cui si collabora per raggiungere obiettivi comuni. Il sentimento di appartenenza viene rafforzato nel momento in cui l’individuo è coinvolto in incontri (formali e informali) che lo facciano sentire parte integrante dell’organizzazione.

4. Bisogni di stima. Questi bisogni fanno riferimento alla necessità di sentirsi valorizzati e apprezzati dai colleghi e dai propri capi.

5. Bisogni di autorealizzazione. In questo caso troviamo da un lato, i bisogni relativi alla realizzazione a livello professionale, tra cui svolgere  un lavoro soddisfacente e gratificante; dall’altro, troviamo il bisogno di riuscire a creare un’armonia ed un equilibrio tra lavoro e vita privata, in un’ottica più ampia di work-life balance. Nello scenario comune vi è l’idea che il denaro sia l’unica leva per motivare le persone, dimenticando che gli effetti di un riconoscimento economico svaniscono ben presto se non sono accompagnati da altri interventi.

Riconoscere l’importanza di soddisfare tutti i bisogni della piramide, senza darne nessuno per scontato, deve essere parte integrante di ogni politica aziendale e di gestione del personale. È un dato di fatto che un collaboratore motivato e appagato è un importante alleato nella crescita e nello sviluppo dell’azienda.

Beatrice Daglio, Michele Todesca

Bibliografia

Bronzi, R. (2021). La piramide dei bisogni umani di Maslow applicata al mondo del lavoro. Risorse Umane HR

Maestri, M. (2021). Piramide dei bisogni di Maslow: come si applica sul lavoro? Per pranzo

(2021). La piramide dei bisogni di Maslow e la sua applicazione nel mondo del lavoro. Jobtech Blog

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