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Benessere dei dipendenti: colmare il gap tra manager e team

Immaginate di varcare le porte di un’azienda dove ogni dipendente si sente realmente valorizzato, dove il lavoro non è un peso ma un’opportunità di crescita personale e professionale. Un posto dove il benessere dei dipendenti è messo al primo posto.

Sembra un’utopia, vero? 

Eppure, esistono realtà aziendali dove i dipendenti sono motivati, produttivi e, soprattutto, stanno bene

Ma com’è possibile trasformare questa visione in una concreta realtà organizzativa? Una chiave per raggiungere questo obiettivo risiede nel ruolo strategico di manager e dirigenti che possono influire molto su tali aspetti.

Perché il benessere dei dipendenti è così cruciale per il successo di un’organizzazione? Quali sono i costi, sia per le aziende che per i dipendenti stessi, di un ambiente lavorativo malsano? Continua a leggere per scoprirlo. 

Cosa succede quando non si pensa al benessere dei dipendenti?

Lo stress da lavoro, il burnout e il mobbing stanno minacciando il benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori come mai prima d’ora. 

Le statistiche a riguardo mostrano dati allarmanti: il 56% dei lavoratori italiani soffre di stress, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente (Mind Health Report, 2023).

I danni individuali e aziendali causati dal malessere sul lavoro sono considerevoli, vanno dall’esaurimento emotivo fino alla completa perdita di produttività, dall’assenteismo fino al costante turnover dei dipendenti. 

Questi risultati concreti mettono in luce l’urgenza di affrontare queste sfide. Le radici del malessere nel mondo del lavoro odierno sono profonde e complesse: dai carichi di lavoro eccessivi alla mancanza di riconoscimento da parte dei responsabili, passando per la scarsa autonomia e ambienti sempre più competitivi.

Perché è importante avere dipendenti felici?

Ma perché quindi risolvere il malessere in azienda dovrebbe essere una priorità? La risposta è semplice: investire nella salute mentale e fisica non è solo un atto di gentilezza, ma è una strategia vincente per garantire il successo aziendale e promuovere la felicità dei dipendenti.

La promozione del benessere va ben oltre il semplice atto di cura una volta che i problemi si sono già manifestati. Investire nella salute mentale e fisica implica una visione olistica che mira a creare condizioni favorevoli per il benessere fin dall’inizio.

L’investimento nella salute mentale dei dipendenti si traduce in una serie di benefici tangibili per le aziende. La produttività, la creatività e la soddisfazione dei dipendenti sono intrinsecamente legate al loro benessere. 

Un ambiente di lavoro che valorizza la salute mentale e fisica dei lavoratori crea le condizioni ottimali per un clima organizzativo positivo, alimentando un senso di impegno e fiducia reciproca. 

Questa prospettiva riconosce che il benessere organizzativo dipende strettamente dal benessere individuale dei dipendenti, contribuendo così a costruire aziende resilienti e attrattive.

Cosa possono fare le aziende per migliorare il benessere dei dipendenti?

Le aziende hanno a disposizione diverse strategie per creare un ambiente lavorativo che favorisca il benessere dei propri dipendenti, determinando così anche il successo organizzativo. 

Alla base di tutto, c’è la creazione di un ambiente di lavoro sicuro e sano, dove i dipendenti si sentano protetti e supportati. Investire nella sicurezza sul posto di lavoro e nella salute dei dipendenti non solo è un dovere legale, ma anche una priorità che porta come abbiamo visto considerevoli vantaggi. 

Inoltre, promuovere una cultura di fiducia e rispetto all’interno dell’azienda è essenziale. Quando i dipendenti si sentono valorizzati e rispettati, sono più motivati e impegnati nel loro lavoro, creando un ambiente di lavoro positivo e team di lavoro più coesi e collaborativi. 

Per creare un ambiente lavorativo che favorisca il benessere aziendale investire sui manager e sulla loro formazione è cruciale.

I manager giocano un ruolo fondamentale nel favorire il benessere organizzativo dei dipendenti. Infatti recenti ricerche hanno dimostrato che oltre il 14% del benessere globale di ciascun dipendente deriva dai manager.

Tuttavia, spesso i manager e i C-level hanno difficoltà nel fornire il supporto di cui i membri del loro team hanno bisogno. 

Infatti, solo il 56% dei dipendenti ritiene che i dirigenti della propria azienda si interessino al loro benessere, mentre il 91% dei membri della C-suite pensa che i dipendenti credano che se ne interessino (Deloitte, 2023).

Investire nella formazione dei manager consente di potenziare le loro capacità, promuovere responsabilità e focalizzarsi maggiormente sulle persone in quanto tali. Il percorso per il progresso e per migliorare il benessere aziendale passa da:

  1. Potenziare le competenze dei manager nel supportare il benessere dei dipendenti.
  2. Responsabilizzare manager e organizzazione.
  3. Abbracciare la visione verso la sostenibilità sociale.

Quali sono le cause del gap di percezione tra manager e dipendenti?

Come abbiamo visto, nonostante i dirigenti siano consapevoli dell’importanza del benessere dei dipendenti, esiste un gap significativo tra la percezione del benessere da parte dei manager e quella dei dipendenti all’interno delle organizzazioni. 

Questo gap è in parte determinato dall’approccio utilizzato dai manager nel supportare il proprio staff. Infatti, un numero relativamente basso di manager riporta di compiere azioni che supportano il benessere come:

  • controllare come stanno i dipendenti (54%);
  • garantire che i carichi di lavoro delle persone siano ragionevoli (48%);
  • assicurarsi che i dipendenti prendano pause durante la giornata (47%);
  • incoraggiare i dipendenti a utilizzare i benefici per il benessere dell’azienda (38%);
  • assicurarsi che i dipendenti utilizzino il loro tempo libero retribuito/prendano ferie (37%);
  • essere aperti riguardo al proprio livello di benessere con il proprio staff (35%);
  • mostrare comportamenti sani (30%);
  • guidare attività o sfide per il benessere del team (26%).

Un’altra spiegazione è che i manager potrebbero trovare difficile supportare il loro staff a causa di fattori al di fuori del loro controllo. Infatti, il 70% cita ostacoli organizzativi come le politiche aziendali, un carico di lavoro pesante, una cultura aziendale non collaborativa e la mancanza delle competenze necessarie. 

Di conseguenza, solo il 42% dei manager afferma di sentirsi “completamente” abilitato e capace di aiutare la propria azienda a raggiungere i suoi impegni per il benessere.

Il settanta percento dei manager afferma che gli ostacoli organizzativi impediscono loro di fare di più per sostenere il benessere dei membri del loro team.

Quali sono le conseguenze del gap di percezione?

Questo divario può avere conseguenze rilevanti sul benessere complessivo dei dipendenti e sull’efficacia delle iniziative aziendali volte al miglioramento delle condizioni lavorative.

Una delle principali conseguenze di questo divario è la mancanza di comunicazione efficace tra manager e dipendenti. I manager, sopravvalutando spesso il benessere dei propri dipendenti, potrebbero non essere consapevoli dei problemi reali che affliggono i membri del loro team. 

Di conseguenza, potrebbero mancare azioni concrete da parte dei manager per migliorare il benessere dei dipendenti, poiché non si rendono pienamente conto delle sfide che questi affrontano quotidianamente. 

Tale mancanza di comunicazione può generare un senso di disconnessione e di mancanza di fiducia tra i dipendenti e i loro responsabili, compromettendo l’efficacia complessiva delle iniziative di benessere aziendale.

Come colmare il gap?

Ci sono delle azioni concrete che le aziende italiane possono adottare per colmare il gap tra la percezione del benessere dei dipendenti e quella dei manager.

In primo luogo, è essenziale promuovere e mantenere un dialogo aperto basato su feedback costruttivi all’interno dell’organizzazione, al fine di creare un ambiente di comunicazione sicuro e aperto in cui i dipendenti si sentano a proprio agio nell’esprimere le proprie preoccupazioni. Questo favorisce un maggiore engagement dei dipendenti e una migliore comprensione delle loro esigenze.  

Inoltre, è importante adottare strumenti concreti per misurare il benessere dei dipendenti, utilizzando survey e strumenti specifici per valutare la loro soddisfazione e percezione delle iniziative aziendali. Questo fornisce un quadro chiaro della situazione attuale e identifica le eventuali aree di miglioramento prioritarie. 

Un altro passo cruciale è fornire una formazione specifica per i manager, al fine di farli diventare veri e propri promotori del benessere in azienda.

Offrendo gli strumenti e la formazione adeguati, aiutando a garantire che le politiche e i carichi di lavoro siano in linea con i comportamenti per il benessere e orientandosi verso una cultura di maggiore trasparenza, le aziende possono aiutare i manager a fornire l’impatto positivo di cui sono capaci.

Le organizzazioni dovrebbero inoltre fornire strumenti a manager e dirigenti per aumentare la loro consapevolezza delle sfide legate al benessere dei dipendenti al fine di prevenire situazioni di malessere e disturbi di salute mentale.

Infine, è indispensabile sviluppare piani d’azione concreti basati sui feedback dei dipendenti e sulle misurazioni del benessere. Questi piani dovrebbero includere iniziative mirate a migliorare il benessere fisico, mentale e sociale dei dipendenti e adattate alle esigenze specifiche dell’organizzazione e del suo personale. 

Implementare queste iniziative richiede un impegno a lungo termine da parte dei manager aziendali, ma può portare a significativi miglioramenti nella soddisfazione e nella produttività dei dipendenti.

Il progetto Wellbeing Journey per il benessere dei dipendenti

Benessere dei dipendenti a Milano

Il progetto Wellbeing Journey di Blooming Areté rappresenta un’innovativa soluzione per la formazione dei manager. Nello specifico il percorso fornisce ai partecipanti gli strumenti e le competenze necessarie per promuovere la salute mentale e il benessere psicologico all’interno dell’organizzazione.

Attraverso sessioni interattive e coinvolgenti, i partecipanti del Wellbeing Journey imparano a riconoscere i segnali di stress e malessere aziendale, sviluppando un approccio empatico e consapevole verso i membri del proprio team. 

Utilizzando strumenti formativi innovativi come le “Lenti di osservazione” e la “Disease Map“, i manager acquisiscono competenze pratiche per identificare i sintomi e i segni dei disturbi mentali più comuni sul luogo di lavoro al fine di agire in ottica preventiva fin da subito.

Perché scegliere il percorso formativo Wellbeing Journey?

Investire nella formazione dei manager sul tema del benessere psicologico porta a una maggiore produttività e contribuisce a ridurre il gap di percezione del benessere tra manager e dipendenti. 

Il progetto formativo Wellbeing Journey rappresenta un’opportunità preziosa per ricevere supporto e sostegno nel gestire e prevenire situazioni di malessere all’interno del team, riducendo il rischio di burnout e contribuendo a creare un ambiente lavorativo più sano e soddisfacente.

È essenziale che le aziende accettino la sfida di investire nel benessere dei propri dipendenti, riconoscendo che ciò non solo migliora il work-life balance dei lavoratori, ma porta anche a un ambiente lavorativo più sano e produttivo nel suo complesso.

Attraverso iniziative come il progetto Wellbeing Journey, è possibile fornire ai manager strumenti pratici volti a migliorare il benessere fisico e mentale dei propri dipendenti nelle organizzazioni.

Guardando al futuro, vogliamo immaginare un mondo del lavoro in cui la felicità e il successo sono interconnessi, dove le aziende comprendono il valore intrinseco del benessere dei dipendenti e lo integrano pienamente nelle loro strategie di welfare aziendali

Contattaci per maggiori informazioni sul percorso formativo Wellbeing Journey!

Bibliografia e sitografia

A. C. Edmondson, 2020. Organizzazioni senza paura. FrancoAngeli

Deloitte, 2023. Mind the gap: Why and how leaders must address worker wellbeing

Deloitte, 2023. Managers: The key to employee wellbeing (like it or not)

G. Tsipursky, 2023. When Office Return Turns Sour: Apple And Twitter’s Struggles Reveal Fractures In Corporate Culture. Forbes

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