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Quali soft skills sviluppare per essere competitivi oggi

Cosa sono le soft skills e perché sono così importanti?

Nel XXI secolo, per avere successo sul posto di lavoro e per ottenere il primo impiego, i potenziali dipendenti devono possedere sia “soft skills” (“saper essere”) che “hard skills” (“saper fare”).

Con il termine hard skills ci riferiamo alle competenze prettamente tecniche e professionali, che vengono utilizzate quotidianamente dal lavoratore per lo svolgimento dei suoi compiti.

Quando parliamo di soft skills, invece, ci riferiamo alle capacità relazionali e comportamentali che caratterizzano il modo in cui un individuo si pone nel suo contesto lavorativo. Con soft skills si intende in particolare un insieme di qualità personali, abitudini, atteggiamenti e abilità sociali che fanno di una persona un dipendente con alto potenziale. Il Collins English Dictionary le definisce come “qualità desiderabili per alcune forme di impiego che non dipendono da conoscenze acquisite: includono il buon senso, la capacità di trattare con le persone e un atteggiamento positivo e flessibile“.

Il Global Talent Trends 2019 di LinkedIn ha riportato che il 92% di chi si occupa di assunzione dichiara che le soft skills sono importanti quanto le hard skills, se non di più: in un mondo in cui la tecnologia automatizza in maniera sempre più rapida le hard skills, la necessità di trovare collaboratori in grado di pensare fuori dagli schemi, di affrontare i cambiamenti e di lavorare bene con gli altri sta diventando sempre più importante.

Non dovrebbe più stupire il fatto che le soft skills siano sempre più richieste e necessarie all’interno del mondo del lavoro: se un tempo era più naturale focalizzarsi sulle hard skills durante un processo di selezione, oggi è risaputo che, nella maggior parte dei mercati del lavoro competitivi, i criteri di selezione non si fermano alle capacità tecniche e alle conoscenze specialistiche, poiché è dimostrato che la ricerca di candidati con forti competenze trasversali, mette capo e si traduce in un team più brillante e più produttivo.

Si potrebbe dire che le soft skills differenziano i candidati adeguati da quelli ideali.

Quali sono le soft skills più richieste dalle aziende?

Il possesso di buone soft skills è un requisito per conservare la maggior parte dei posti di lavoro. Le principali soft skills, considerate essenziali dai professionisti delle Risorse Umane, sono:

  • capacità di comunicare;
  • capacità di leadership;
  • capacità di adattamento;
  • capacità di problem solving;
  • capacità di lavorare in team;
  • gestione della pressione;
  • gestione del tempo;
  • empatia;
  • creatività.

È possibile sviluppare e allenare le soft skills? 

Nonostante le soft skills siano più difficili da sviluppare rispetto a quelle “hard” perché sono il complesso risultato del nostro background socio-culturale, frutto di comportamenti ed esperienze vissute, professionali e personali, non ci si deve scoraggiare perché possono essere ugualmente allenate e migliorate.

Sviluppare ed allenare le proprie soft skills, infatti, permette:

  • un miglioramento della gestione delle relazioni interpersonali;
  • una maggior capacità di prendere decisioni appropriate;
  • una capacità comunicativa più efficace;
  • la capacità di produrre una buona impressione e un buon impatto per favorire il proprio sviluppo professionale.

Una domanda che può sorgere a questo punto è come stimolare l’esercizio e la pratica di queste soft skills. Ci sono diverse strategie che si possono adottare per il miglioramento delle proprie competenze trasversali. Tra queste:

  • lavorare in team;
  • mostrarsi disponibile anche davanti a task mai svolti;
  • ottenere feedback da altri;
  • mettersi alla prova;
  • rivolgersi ad un coach;
  • uscire dalla propria comfort zone, sia a livello personale che professionale.

In conclusione, quindi, se le hard skills aiutano ad acquisire un impiego, le soft skills garantiscono l’occupabilità. Risulta quindi essenziale integrare le proprie hard skills con le proprie soft skills per accelerare la propria carriera e rendersi competitivi nel mercato del lavoro.

Caterina Di Francesco

Bibliografia:

Bartel, J. (2018). Teaching Soft Skills for Employability. TESL Canada Journal, 35(1), 78–92.

Bhati, H., & Khan, P. (2022). The Importance of Soft Skills in the Workplace. Journal of Student Research.

Botke, J. A., Jansen, P. G. W., Khapova, S. N. & Tims M. (2018). Work factors influencing the transfer stages of soft skills training: A literature review. Educational Research Review, 24, 130–147.

Laker, D.R. & Powell, J.L. (2011). The differences between hard and soft skills and their relative impact on training transfer. Human Resource Development Quarterly, 22, 111–122. 

Vasanthakumari, S. (2019). Soft skills and its application in work place. World Journal of Advanced Research and Reviews, 3(2), 66–72.